"Faremo diventare la Bovisa la città della scienza". Con l'ottimismo della ragione e la gioia per la riuscita dell'evento, il rettore del Politecnico Giulio Ballio inaugura il nuovo dipartimento di meccanica in via La Masa affermando: "Sono contento che il Politecnico continui a essere competitivo con le altre università europee in un momento in cui essere competitivi è difficile". E lo fa poche ore dall'inaugurazione della Nuova Bovisa. Dove gli fa eco Alberto Sangiovanni Vicentelli dell'università di Berkley, con cui il Poli sta cercando delle belle sinergie: "Questa sera la Silicon Valley della Lombardia" dice. E i politici fanno a gara a battezzare entusiasticamente il progetto. "Questa è un area simbolo di Milano - ha detto Roberto Formigoni - una zona degradata che in passato è stata uno dei simboli dell'economia lombarda. Oggi viene rimessa a nuovo e torna a essere un traino per lo sviluppo di Milano e della Lombardia, un luogo in cui si integrano il pubblico e il privato, l'università, la ricerca, l'impresa". "Un esempio di come bisogna utilizzare le aree dismesse dell'area metropolitana milanese - dice il presidente della Provincia Filippo Penati -. Qui siamo di fronte a un grande progetto che abbina innovazione e ricerca e ha un polo anche per i giovani, una cosa straordinaria". "Per anni il progetto di recupero di quest'area dismessa era rimasto bloccato per gli eccessivi costi di bonifica. Oggi invece il progetto è strutturato in modo da pagare la bonifica e parte delle infrastrutture di accesso all'area", ha sottolineato l'assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli. Perchè oltre al problema della contaminazione del terreno legata alle attività industriali che sorgevano qui, la Bovisa ha una certa problematicità legata all'accesso. "L'accesso - ha spiegato infatti Reinier De Graaf - è molto difficile: vorremmo costruirne due nuovi, uno a est e un altro all'angolo nord-ovest. In più gireremo la stazione delle ferrovie Nord, esteticamente criticabile, per creare un collegamento tra due aree circolari distinte". I soggetti coinvolti sono il Comune di Milano, che intende valorizzare e promuovere i terreni di sua proprietà attraverso opere di bonifica e l'incremento delle infrastrutture, il Politecnico di Milano che è presente con le sedi di Architettura, Design e Ingegneria e che sarà protagonista con la nascita del nuovo polo ingegneria industriale e gestionale, A2A che manterrà nell'area il proprio centro di produzione e distribuzione dell'energia con la realizzazione di una nuova centrale di congenerazione, il Gruppo FNM, che grazie alla nuova stazione potrà incrementare le funzioni legate al terziario e al commercio, e la Camera di Commercio di Milano, interessata a insediare all'interno del polo tecnologico una struttura per la promozione e il sostegno dei processi di innovazione e trasferimento tecnologico per le imprese.
23 novembre 2008 - Il Giorno

