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23/11/2008Bovisa 2015: la "Silicon Valley" italiana 


"Era quella di ieri l'altro, una notte freddissima; terso e come ripulito da un vento di cristallo, il cielo; innumeri, dentro di esso, a portata, ecco, di mano, le tremanti luci delle stelle. Resti di neve, per le strade, là dove il traffico non l'aveva già ridotta a pantano; e, tuttavia, bianchissima come appena, passate le gallerie, il treno avrebbe accostato gli ultimi, deleritti orti della Bovisa...".
Così scriveva Giovanni Testori nel 1999 del suo quartiere, oggi a distanza di quasi vent'anni viene presentato il progetto per la "Nuova Bovisa" il cui masterplan è firmato da Rem Koolhaas e Reinier De Graaf dello studio Oma.
La riqualificazione dell'area, che la città di Milano aspettava da almeno una decina di anni, è frutto dell'accordo di programma siglato nel dicembre 2007 tra il Comune ed EuroMilano, società di promozione e sviluppo immobiliare, proprietaria del 38% dell'area. Gli altri attori dell'accordo sono A2A, che manterrà nell'area il centro di produzione e distribuzione dell'energia, con la realizzazione di una nuova centrale di congenerazione, il gruppo Ferrovie Nord Milano, la Camera di commercio, il Politecnico.
L'area che si estende su una superficie di 850 mila metri quadrati, di cui 750 mila edificabili, a nord ovest della città, tra la stazione di Villapizzone e quella di Bovisa politecnico, diventerà la nuova "Silicon Valley" italiana. Nella "Nuova Bovisa", infatti, sorgeranno il nuovo polo d'ingegneria industriale e gestionale del Politecnico, 180 mila metri quadrati saranno dedicati a centri di ricerca e a residenze per gli studenti dell'università, 100 mila metri quadrati per centri di ricerca e laboratori, mentre 130 mila metri quadrati sorgeranno le imprese tecnologiche. La Camera di Commercio, inoltre fonderà una struttura per la promozione e il sostegno dei processi di innovazione e trasferimento tecnologico delle imprese.
Il tutto va a inserirsi in un area con un'alta concentrazione di eccellenza scientifica: in Bovisa, infatti, sorgono l'istituto Mario Negri
 fondazione no profit per la ricerca e la formazione delle scienze biomediche, il nuovo dipartimento di meccanica, energia, ingegneria gestionale Mip, la business school del Politecnico.
I lavori, per un investimento complessivo di 2 miliardi di euro, dovrebbero partire tra 12-18 mesi, quando il masterplan sarà definitivo e l'area sarà stata bonificata. La maggior parte delle opere, invece, dovrebbe essere pronta per il 2015 in tempo per l'Expo. "La nuova Bovisa sarà un luogo strategico per la città e per il sistema paese ma anche in vista dell'Expo 2015. Milano avrà finalmente un polo dedicato all'energia e all'innovazione da cui scaturiranno progetti e idee di interesse internazionale" commenta Alessandro Pasquarelli, amministratore delegato di EuroMilano.
Il masterplan prevede, infatti, la costruzione anche di 300 mila metri quadrati di edilizia residenziale, di cui 4 mila saranno affittate a canone cnvenzionato - circa 100 euro al metro quadro al mese, 45 mila metri quadrati per le attività commerciali, 10 mila per l'attività ricettiva e 15 mila per impianti sportivi e 130 mila per le imprese. Lo studio OMA, ha pensato anche all'ambiente: tutta l'area infatti sarà attraversata da piste ciclabili, mentre saranno aumentati i collegamenti pubblici. Una metrotramvia collegherà piazza Bausan con la stazione Certosa, passando per Bovisa, la linea 78 sarà prolungata, mentre il percorso dell'82 sarà deviato.

 

Marta Bravi - 23 novembre 2008 - Il Giornale