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23/11/2008Case, uffici e verde alla Nuova Bovisa 


Ieri era "quartiere Bovisa", oggi è "Nuova Bovisa". Entro il 2020 una delle zone più storiche e operaie della città, cambierà volto. Su un'area di 727 mila metri quadrati sorgeranno 180 mila edifici tra imprese e laboratori per la ricerca, una nuova sede del Politecnico, residenze universitarie, un centro commerciale, zone per attività sportive e verde. Questo masterplan presentato dagli architetti Rem Koolhaas e Reinier De Graff per riqualificare una zona che "dal 1990 con il nostro arrivo, cerca di essere competitiva", ha spiegato il rettore del Politecnico, Giulio Ballio. Una città nella città, servita da due stazioni ferroviarie, una gestita da LeNord e l'altra da Trenitalia, che consentono di raggiungere il centro città e il polo fieristico di Rho-Pero e in poco più di mezz'ora l'aeroporto di Malpensa. Residenze per studenti e non, su una superficie di 300 mila metri quadrati raggiungibili solo grazie a strade di servizio per eliminare il traffico. Un sistema di rotonde garantirà una circolazione continua e più fluida. Parcheggi collocati strategicamente nelle piazze centrali per ridurre il via vai delle auto. Nuova Bovisa non è solo incremento dei mezzi pubblici(una metrovia collegherà piazza Bausan con la stazione Certosa), ma anche un piano per modificare la stazione ferroviaria. Dato il suo attuale orientamento, fronteggia e taglia il quartiere impedendo il traffico. Il progetto prevede invece che le rotaie fungano da ponte, unendo i due lati della ferrovia in modo da diventare uno dei principali punti d'accesso all'area. "Una grande iniziativa di trasformazione urbana che, una volta realizzata, aumenterà la competitività della Lombardia. Una città nella città dedicata all'innovazione", ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Formigoni. E infine tre tipi diversi di aree di spazio pubblico: un parco pubblico, un verde privato (all'interno delle residenze) e un verde urbano. Milano in vista dell'Expo 2015 si sta "muovendo": infrastrutture, ottimizzazione della viabilità, potenziamento del trasporto pubblico, incremento dei servizi pubblici e "la riqualificazione delle aree dismesse è un tema fondamentale", ha commentato il presidente della Provincia, Filippo Penati. Masterplan anche se per ora è solo un progetto, da la fiducia necessaria per rilanciare maggiormante Milano "unendo ricerca e innovazione e sopratutto investendo sul capitale umano", ha concluso l'assessore comunale al Teritorio Carlo Masseroli.

 

Andrea Garnero - 23 novembre 2008 - Avvenire