Da zona degradata a nuova Silicon Valley italiana: la trasformazione del quartiere Bovisa, presentata ieri mattina, avverrà nel giro di 10-12 anni. Lo sviluppatore immobiliare EuroMilano ha infatti concordato con il Comune, Provincia e Regione la trasformazione dell'area ex industriale dei gasometri in un polo internazionale dedicato alla ricerca e all'innovazione sui temi dell'energia e della mobilità sostenibile. Tutto il quartiere cambierà volto durante la riqualificazione: il piano prevede 300 mila metri quadri dedicati alle residenze, 180 mila metri quadri di nuovi spazi per il Politecnico e 100 mila metri quadri di laboratori per istituti di ricerca e imprese. Per garantire una alto livello di viabilità, all'intero quartiere sarà connesso ai polmoni verdi dek parco Certosa e dei giardini di Villapizzone, e vedrà la nascita di negozi e strutture sportive, oltre a grandi spazi di aggregazione pubblica. "Questa è un asrea simbolo di Milano - ha detto il presidente della Regione Roberto Formigoni alla presentazione del masterplan - una zona degradata che in passato è stata uno dei motori dell'economia lombarda. Oggi viene rimessa a nuovo e torna ad essere un traino per lo sviluppo di Milano e della Lombarida". Non a caso Alberto Vicentelli, docente dell'università di Berckley, si è già attivato per selezionare 250 imprese internazionali interessate a istallarsi in Bovisa per lanciare start up e progetti di ricerca avanzata nei terreni dell'energia e della mobilità sostenibile. L'investimento, non ancora quantificato, comporterà anche la bonifica geologica del terreno e il collegamento infrastrutturale di un'area da tempo condannata all'isolamento. La nuova cittadella della ricerca sarà organizzata in grandi isole circolari di massimo 600 metri di diametro: le auto potranno circolare solo lungo le arterie circolari esterne mentre all'interno ci potrà aggirare tra i nuovi edifici a piedi o in bicicletta. "Questo progetto è un esempio di come bisogna utilizzare le aree dismesse dell'area metropolitana milanese", ha commentato il presidente della Provincia, Filippo Penati, "in modo che si trasformino in poli di eccellenza".
Luisa Ferrero - 23 novembre 2008 - Libero

