Gestione oculata delle risorse significa fondi da spendere nell'innovazione e nella ricerca. Lo sanno bene al Politecnico di Milano che, in tempi di tagli e conseguenti proposte nel mondo accademico, punta proprio sugli investimenti per conservare la propria competitività con le università di tutto il mondo. Proprio ieri, nel campus della Bovisa, è stato inaugurato il nuovo dipartimento di Meccanica, che ha traslocato dal civico 34 all'1 di via La Masa, per offrire a studenti e ricercatori laboratori più grandi e avanzati dedicati allo sviluppo, alla progettazione e alla sperimentazione di mezzi e componenti di trasporto. "Sono contento che il Politecnico continui a essere competitivo con le altre università europee in un momento in cui essere competitivi è difficile - spiega il rettore, Giulio Ballio - . Questa operazione è la condizione necessaria per poi partire con la Nuova Bovisa e trasformare il quartiere in una città della scienza". Nei laboratori del nuovo dipartimento si progettano prototipi di pistoni, componenti dei motori, parti di vagoni ferroviari. Ma anche apparecchi laser utili nel campo biomedico, elettronico e aerospaziale. Inoltre, la struttura ospita un laboratorio dove gli studenti hanno la possibilità di svilupparee qualunque tipo di invenzione. Come novelli Archimede. L'investimento è stato possibile utilizzando, in modo esemplare, risorse proprie del Politecnico. "L'ateneo e il dipartimento di Meccanica in particolare ottengono il 30 per cento dei propri fondi attraverso attività di ricerca compiute per conto di privati - spiega Ferruccio Resta, direttore del nuovo polo -. Il nostro dipartimento lavora per circa 200 imprese italiane ed estere. In questo modo ottiene risorse che poi è in grado di reinvestire nella ricerca e nel personale". Condizione indispensabile, questa, per evitare la fuga dei cervelli. "Investire è d'obbligo, non abbiamo alternative - continua -. Se non mettiamo laboratori di questo genere a disposizione dei nostri studenti li perdiamo, perchè smettiamo di essere competitivi con le università estere. Non è un caso che il Politecnico di Milano attragga studenti e ricercatori da Paesi come Cina, Egitto e Israele". All'inaugurazione ha partecipato anche Mauro Moretti, amministratore delgato delle Ferrovie dello Stato: "Ci sono le premesse per fare una cosa di grande utilità per le imprese. Qui ci sono le condizioni per innovare anche in un settore, quello delle ferrovie, nel quale nel mondo si stanno investendo miliardi".
Daniela Uva - 23 novembre 2008 - Il Giornale

