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23/11/2008Koolhaas: Milano è una città senza glamour. Qui però apriremo alla modernità 


Milano? "Una città senza glamour". Rem Koolhaas non perde occasione per aprirci gli occhi sugli spazi in cui viviamo e con lirico cinismo aggiunge: "La moda e il design sono il vero glamour di questa metropoli". Nella confusione che precede la presentazione del masterplan per la Nuova Bovisa, dove tutti cercano tutti, lui se ne sta ai margini, alto, magro, stretto in un soprabito di pelle nera, il naso aquilino, gli occhi acuti. Sorride appena quando storpiano il suo nome. Aggiunge che "Milano avrebbe potuto essere la città del moderno". E, in fondo, la Nuova Bovisa - che definisce "città murata", cioè una vera cittadella completamente autonoma dove si può abitare, lavorare, studiare, vivere, consapevole delle barriere che la chiudono, ma nel contempo utile e integrata al resto della città - vuole essere anche questo: "Nel progetto abbiamo tenuto conto dell'influenza del modernismo nella città". E ieri pomeriggio sono accorsi al campus Bovisa Durando oltre tremila ragazzi ad ascoltare l'urbanista, architetto, sceneggiatore olandese, al quale si è tentato inutilmente di attribuire mille etichette (modernista, decostruttivista, visionario), sul suo approccio all'architettura attraverso un excursus sulle grandi opere che ha realizzato, a cominciare dall'auditorium Casa da Musica di Porto, che il "New York Times" ha riconosciuto come uno dei più importanti al mondo, per finire con la biblioteca di Seattle, che è stata eletta The Best Architetture 2004.

Paola D'Amico - 23 novembre 2008 - Corriere della Sera