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21/11/2008Periferie, modello Koolhaas per Milano. 


Rem Koolhaas sarà domani a Milano per presentare il primo atto del suo masterplan per la Nuova Bovisa. L'operazione è sviluppata dalla società EuroMilano e prevede la realizzazione di un polo dedicato alla ricerca e all'innovazione, che trasformerà un'area di 850 mila metri quadrati nella periferia nord-ovest della città. Infrastrutture, mix funzionale e spazi verdi sono i tre nodi del concept messo a punto dalla sua società Oma/Amo. Non sono previste grandi vie di attraversamento, ma solo strade di servizio. Il traffico è ridotto al minimo e le entrate principali sono collegate tramite un sistema di rotonde che garantisce una circolaizione fluida e continua. I collegamenti sono facilitati con l'incremento dei mezzi pubblici e con una rete di piste ciclabili. Per quanto riguarda le funzioni sono previste residenze, aree commerciali, laboratori di ricerca e campus per l'università. "Quella della Nuova Bovisa - spiega Alessandro Pasquarelli, a.d. di EuroMilano - è un'area poco più grande della Defence. A Parigi hanno costruito 4 milioni di metri di superficie, noi ne costruiamo forse un decimo. Non sappiamo ancora se lavoreremo in orizzontale o in verticale, le priorità di questa fase sono i contenuti, le possibilità di interazione tra residenze per studenti e alloggi per famiglie, università e imprese". Il progetto definitivo sarà pronto tra un anno. Non un'isola dentro al città ma un punto nevralgico con ricadute su scala territoriale. Con questa visione, Euromilano ha scelto Koolhaas per la sua esperienza nella trasformazione di grandi aree complesse, dal masterplan di Euralille (1994) con un centro civico e terziario di 70 ettari e uno snodo europeo per i treni al alta velocità, ai più recenti progetti per Dubai o per la riqualificazione del porto di Riga. E per la definizione dei singoli lotti, Pasquarelli annuncia di voler affidare la progettazione attraverso concorsi di architettura. La Nuova Bovisa è un modello di città pubblica costruita con risorse private. Su questa linea anche altre città italiane hanno avviato iniziative simili. Napoli ad esempio ha attivato progetti di forte sinergia tra amministrazione e promotori privati, e nel 2009 partiranno i primi quattro grandi cantieri. Si tratta di un Centro direzionale (Agorà6), del Palaeventi più grande d'Italia (Palaponticelli) e del recupero dell'ex Birreria Peroni (Media Com). Quarto progetto è quello promosso da Fintecna Immobiliare che il 28 novembre firmerà un accordo con la Regione e con il ministero dell'Interno per realizzare la Cittadella della Polizia nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi. Quattro operazioni per un miliardo di investimenti, che porteranno qualità e servizi in periferia.

 

Paola Pierotti - 21 novembre 2008 - Il Sole 24 Ore