Un edificio sul modello delle red brick universities anglossasoni che completerà il campus della Bicocca, un intervento che ridisegnerà il volto del Politecnico in Bovisa e una nuova "Basilica" a metà tra architettura e filosofia. Mentre al centro del dibattito politico e della protesta restano i tagli annunicati dal governo, le università mialnesi continuano a progettare e costruire, espandendo com'è necessario e inevitabile le proprie strutture. Nel caso di questi tre progetti, con le proprie risorse. Per il futuro, si vedrà: i 65 milioni di euro per la costruzione di redenze universitarie previsti nel decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 6 novembre, secondo il rettore della Bicocca Marcello Fontanesi sono "una positiva inversione di tendenza. A patto che nel frattempo i tagli ai finanziamenti dell'intero sistema universitario non li mettano in ginocchio".
BICOCCA
Su un terreno, messo a disposizione dell'università dal Comune di fronte a piazza dell'Ateneo Nuovo, sorgerà l'U10. Un astruttara di 20mila metri quadri, progettata dall'architetto Vittorio Gregotti, che ospiterà aule, uffici, spazi studio e, in una torre adiacente di 5 piani, una residenza universitaria con circa 100 posti letto. "Saranno soprattutto stanze singole - spiega Gregotti - tutte con bagno indipendente. E ad ogni piano ci sarà una sala comune per favorire l'incontrod delle persone". Alle spalle dell'edificio sarà allestito un parco da 18mila metri quadri con attrezzature sportive: "Se si reperiranno i fondi necessari (circa 55 milioni di euro, che proverranno da fondi regionali, fondi per l'edilizia sportiva, e in parte graveranno sul bilancio dell'ateneo che sarà alleggerito di alcune spese), contiamo di partire con i lavori già l'anno prossimo e di concludere l'intero intervento nell'arco di un biennio". Un progetto che, come sottolinea il rettore Marcello Fontanesi, "rappresenta l'ideale completamento del campus". Un particolare accento è posto sulla residenza, tassello di un piano alloggi con il quale la Bicocca mira ad aumentare i posti letto disponibili dai 376 attuali a quasi 1.500 entro il 2013: "La possibilità di offrire alloggi, soprattutto agli studenti stranieri, è un passo fondamentale verso l'internazionalizzazione dell'ateneo.Non è solo un problema di accoglienza, ma anche di competitività".
POLITECNICO
Trasformare la Bovisa in un grande polo dell'innovazione e della ricerca. E' questa la filosofia dell'intervento di ampliamento del campus iniziato nel 2006 e che sarà presentato ufficialmente sabato. Cuore del progetto l'area un tempo occupata dalle industrie Broggi, dove sorgeranno la nuova sede del Dipartimento di ingegneria gestionale e del MIP (la School of management del Politecnico), una biblioteca di 4 piani (che sarà pronta nel 2010), due edifici con aule per 3500 studenti e spazi studio in grado di ospitare oltre 1000 persone, e le strutture di completamento del Dipartimento di Energetica. "Ogni intervento è stato realizzato rispondendo alle esigenze specifiche dei singoli dipartimenti - spiega l'architetto Carlo Delle Fratte, responsabile del progetto per EuroMilano - ma ci siamo preoccupati anche di salvaguardare la storia della Bovisa". "Abbiamo conservato e ristrutturato i capannoni industriali più interessanti - prosegue l'architetto - e nella costruzione dei nuovi edifici abbiamo privilegiato materiali dell'architettura industriale come alluminio. pietra, vetro e acciaio". Un progetto che tramite un sistema di piazze, cortili interni, percorsi pedonali e attività commerciali si aprirà al pubblico delle zone circostanti l'ateneo.
SAN RAFFAELE
Con la sua cupola sormontata dalla statua dell'arcangelo Raffaele, domina via Olgettina. Ma il vero significato della Basilica, il nuovo edificio dell'univesità San Raffaele realizzato da un'idea del rettore don Luigi Verzè e centro nevralgico del Debit 2, un complesso di 80mila metri quadri dedicato alla ricerca scientifica, si comprende solo varcando la porta d'ingresso. L'interno è un grande spazio centrale libero sul quale si affacciano, con un sistema di balconate, i 7 piani della costruzione, per aule, uffici e laboratori: "Ricondurre tutto l'edificio al corpo centrale - spiega l'ingegnere Alessandro Bartucci, che ha coordinato il progetto per la Polis engineering - riassume l'idea di un luogo d'incontro e interscambio culturale, dove i saperi si fondono". Il cuore dell'edificio si trova al piano terra, nel "ciborio", ambiente destinato a ospitare eventi e celebrazioni e ricco di simboli fin dalla postazione dell'oratore, collocata in una riproduzione della "barca di Pietro" che "galleggia" su una vasca piena d'acqua. Al centro del pavimento, la rappresentazione a mosaico di una chiocciola, dalla quale parte una doppia elica del Dna in legno e alluminio che arriva fino alla cupola. E proprio sotto la cupola sarà realizzata una "bolla" che ospiterà gli uffici direttivi. L'investimento complessivo è di 140 milioni di euro, e i lavori dovrebbero terminare nella primavera del 2009.
Paolo Scandale - 19 novembre 2008 - La Repubblica

