Un quartiere nuovo di zecca che accoglierà 10mila abitanti e che interesserà un'area di settecentomila metri quadrati. Il progetto della Bovisa, ripescato dal cassetto delle opere incompiute, dove sonnecchiava circa da 10 anni, ritorna a nuova vita completamente rinnovato e ridisegnato grazie agli schizzi dell'architetto Rem Koolhaas. Il masterplan dell'opera è stato presentato il 21 novembre scorso durante una conferenza stampa tenutasi al Politecnico della Bovisa.
IL PROGETTO
Accanto al nuovo insediamento urbano, il progetto comprende anche una vera e propria cittadella della scienza, nuovi edifici per il Politecnico, la sede definitiva per la Triennale-bis e un polo per le aziende del settore terziario avanzato. Superato lo scoglio della mancanza di fondi, l'opera dovrebbe essere terminata entro il 2014. I circa 80 milioni di euro necessari per la bonifica dell'area interessata dall'intervento - che avevano fatto saltare l'accordo tra lo Stato e il Comune - sono adesso stati convogliati nel patto d'intesa siglato tra pubblico e privato.
NUOVI ATTORI
Nuovi gli attori in gioco e nuovo il sodalizio a cui è giunto Palazzo Marino. Il Comune ha, infatti, avviato un nuovo accordo di programma con il Politecnico, la A2A, le Ferrovie Nord e non ultima l'azienda privata EuroMilano che possiede ormai un bel pezzo della Bovisa. Un cambio di rotta e insieme una strategia diversa per condurre in porto l'ambizioso progetto i cui costi sono oggi più che raddoppiati.
350 MILIONI DI EURO
I numeri del 1997 sono totalmente cambiati. Dieci anni fa il progetto teneva conto di un'area di 451mila metri quadrati, oggi il terreno in questione è di 700mila metri quadrati e i costi si aggirano intorno ai 350 milioni di euro. Una cifra da capogiro che chiama in causa direttamente il privato, il quale potrebbe rifarsi dei costi sostenuti con il business delle case. Nell'attuale progetto non è previsto l'abbattimento dei gasometri, esempi di archeologia industriale, che farebbero da sfondo alle nuove costruzioni.
BOCCIATO
Poco convinti del piano, scaturito dalla penna di Koolhaas, i docenti di Architettura edile del Politecnico che invocano un incontro con palazzo Marino per la riformulazione del masterplan che tenga conto anche di differenti idee. E decisamente poco convinti, soprattutto in relazione alla partecipazione del settore privato, gli studenti del Politecnico che sul blog dell'università hanno già bocciato il progetto.
Sandra De Marco - 9 dicembre 2008 - Cronaca Qui

