Il piano Parco scientifico, locali e negozi. «Investimenti di privati per un miliardo e mezzo» Bovisa: case, verde e ricerca Nasce la Silicon Valley italiana L' ambizione è di farne la Silicon Valley italiana. Una cittadella da 30 mila abitanti, che qui possano vivere e lavorare. Dinamica e vivace, aperta 24 ore su 24, dove università - il raddoppio del Politecnico -, parco scientifico e industria possano convivere con residenze, negozi, teatri, cinema e strutture di intrattenimento. Primo quartiere a impatto zero, a bassissimo consumo ambientale capace di sfruttare fonti alternative e tecnologie innovative. Dieci anni dopo la firma dell' accordo di programma per il recupero dell' area ex-Montedison, l' assessorato allo Sviluppo del Territorio fa ripartire la Grande Bovisa: 850 mila metri quadrati come la Defense (la gigantesca arca consacrata al mondo degli affari mondiali che continua nel prolungamento ottico dell' Arco di Trionfo e degli Champs-Elysées a Parigi, dove si sono cimentati i più grandi architetti). Investimenti per un miliardo e mezzo di euro da parte del privato (EuroMilano), verde e servizi. Ma anche «contenitori - incubatori» per il divertimento, con cinema, biblioteche, teatri. L' area dei gasometri, che nel 2002 il Ministero dell' Ambiente individuò come sito di interesse nazionale, a causa di una concentrazione record di terreni inquinati (quasi un milione e mezzo di metri cubi) rinasce. A fare da regista, l' architetto-urbanista olandese Rem Koolhaas, il precursore e il «visionario» dell' architettura contemporanea, che si è imposto con l' incontestabile genialità delle sue intenzioni teoriche e la sorprendente innovatività delle realizzazioni sulle riviste di tutto il mondo. Quel grande sito ampio come 238 campi di calcio che ha la forma di una goccia, quasi isolato dal resto della città dai tracciati ferroviari, dovrà imparare anche a dialogare con i quartieri vicini. Ed è questo il compito di Koolhaas, che sta lavorando al masterplan e ha già condotto un' analisi del territorio, individuandone le sconfinate potenzialità. Cuore e motore della visione urbanistica è proprio il parco scientifico-tecnologico. «Siamo nel quadrante a Nord Ovest della metropoli - spiega Alessandro Pasquarelli, ad di EuroMilano -, a un chilometro dagli svincoli autostradali più importanti d' Italia, con la ferrovia e il Passante. Questo non sarà solo parco scientifico ma anche città dove vivere, studiare, crescere. E ci siamo dati ventimila metri quadrati di un "contenitore" che affianchi la Triennale, dove collocare teatri, biblioteche». Di Rem Koolhaas ha convinto la capacità di dare un futuro ad uno spazio senza snaturarlo, ma prendendo spunto dalla sua storia, che qui è quella delle fabbriche, degli operai, del lavoro e del sudore.
Paola D' Amico - 17 febbraio 2008 - Corriere della Sera

