Milano, sabato 22 novembre 2008 – Oggi pomeriggio, all’interno del grande weekend Nuova Bovisa Open Day, sono state premiate, con una borsa di studio, le tre scuole vincitrici del concorso Progetto EuroMilano a scuola in Bovisa.
EuroMilano, in collaborazione con il Consorzio A.A.Ster, ha promosso un concorso per le scuole medie e superiori dei quartieri di Bovisa e Quarto Oggiaro, per ascoltare la voce dei giovani abitanti della zona, leggere con i loro occhi la vita del quartiere e raccogliere le loro proposte in questo momento di profonde trasformazioni urbanistiche.
I ragazzi, stimolati su temi quali il territorio, la memoria collettiva e la prospettiva futura, hanno prodotto una loro rappresentazione del quartiere, con uno sguardo originale sulle esigenze della loro generazione, come nuovi luoghi di socializzazione e aggregazione, piste ciclabili e spazi verdi.
L’Istituto Comprensivo Scialoia (zona Bovisa) ha dato vita al progetto Skatebording in Bovisa: con interviste ai personaggi simbolo dell’anima più tradizionale del quartiere, come il macellaio, la nonna, il commerciante del mercato rionale, i ragazzi hanno studiato quello che è stata la Bovisa all’epoca delle fabbriche, ma anche degli studi di Cinecittà e della Bovisa Jazz Band. Dopo la fase di ricerca, i ragazzi hanno denunciato ciò che oggi manca al quartiere: una nuova identità. L’unica passione comune è quella per lo skateboard praticato per le strade del quartiere. Quello che si aspettano dalla Nuova Bovisa sono cinema, piscina, più alberi e più piste ciclabili. Per raccontare e chiedere tutto questo hanno realizzato un grande manifesto, alto più di un metro, con sfondo dipinto a mano con immagini e brani delle interviste realizzate.
La Scuola Media Statale Puecher (zona Bovisa) ha realizzato il progetto Il ponte della Ghisolfa. Il loro racconto ha come protagonista il Cavalcavia Bacula, simbolo della Bovisa, a cui pensano di regalare un murales che raccolga passato e futuro del quartiere. Ad oggi, il murales è stato solo elaborato al computer, ma gli studenti sperano di poter veder realizzata la loro opera. Hanno scelto il Ponte perché è una metafora tra passato e futuro, tra la città e il quartiere, tra il traffico e la tranquillità. Con lo slogan “do not cross” chiedono di preservare la vocazione popolare della zona, proprio con la valorizzazione del Ponte della Ghisolfa, che già lo divide dai flussi metropolitani. Anche questo storico Ponte deve, dunque, rientrare nel processo di riqualificazione e cura che interesserà la zona, assieme alla realizzazione di piste ciclabili e aree verdi.
L’Istituto Tecnico Paolo Frisi (Quarto Oggiaro) ha pensato a Vita di periferia o periferia della vita? per mettere in scena il concetto di periferia raccogliendo, sotto forma di testo e di fotografie, le impressioni dei ragazzi che abitano nel quartiere e che non condividono l’immagine stigmatizzata di Quarto Oggiaro come quartiere degradato e pericoloso. Pur riconoscendone le problematicità, infatti, i ragazzi hanno cercato di mettere in luce le cause di questi problemi con un’ottica propositiva per allontanare fenomeni di microcriminalità: la creazione di centri d’aggregazione, l’apertura di nuovi cinema e il potenziamento di mezzi pubblici.
“Il Masterplan dello Studio OMA di Rem Koolhaas e Reinier De Graaf, presentato questa mattina, - spiega Alessandro Pasquarelli, Amministratore Delegato di EuroMilano - è la prima e più diretta risposta di EuroMilano alle domande di questi ragazzi, che hanno dimostrato grande sensibilità per le esigenze del quartiere e un forte attaccamento alla zona in cui vivono”.

